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Responsive Design o mobile version dedicata?

11-04-2014

Alcuni designer sostengono che in determinati casi potrebbe essere ancora consigliabile creare una mobile version separata del proprio progetto piuttosto che privilegiare un approccio basato sul Responsive Design; le opinioni a tal proposito vanno dalle più moderate fino a vere e proprie condanne del Responsive Design, come nel caso del blog di RAAVEL che ha recentemente pubblicato un post dal poco equivocabile titolo: “3 Reasons Why Responsive Design Sucks“.

Si parte da un assunto per il quale il Responsive Design rappresenterebbe la soluzione di un problema del quale non soffre nessuno, per cui una Web application potrebbe essere proposta anche attraverso una release mobile dedicata rendendo il lavoro degli sviluppatori molto più semplice e veloce. La tesi di fondo sarebbe sostenuta da tre argomenti riguardanti:

  1. le aspettative degli utenti: coloro che navigano tramite dispositivi mobili ricercherebbero informazioni diverse rispetto a quelli che effettuano la medesima operazione tramite Pc ( non nel nostro caso vedi stessa pagina sito mobile), in termini di usabilità il semplice adattamento dei contenuti ad aree di visualizzazione differenti non rappresenterebbe quindi una risposta universalmente valida;
  2. la velocità di navigazione: il Responsive Design richiederebbe non di rado il caricamento di elementi non necessari, ciò si tradurrebbe in latenze particolarmente fastidiose nel caso di navigazione in mobilità; versioni ottimizzate per dispositivi diversi costituirebbero invece una soluzione a tale problema;
  3. la complessità in fase di sviluppo: il ricorso a media queries e scripts renderebbe il Responsive Design un approccio maggiormente complesso, a risentirne sarebbe in particolare il codice delle pagine che risulterebbe a causa di ciò più articolato.

Argomentazioni condivisibili in toto? Non necessariamente. Infatti, un’interfaccia ben concepita già in fase di progettazione e un’idea chiara del target di riferimento potrebbero costituire una buona soluzione alle problematiche relative alle diverse utenze di riferimento; nello stesso modo una conoscenza approfondita degli strumenti per il Responsive Design potrebbe ovviare a molti degli aspetti legati a latenze e complessità. In questo senso, la scelta tra il Responsive Design o un approccio basato sulla Device Experience potrebbe rappresentare, più che un problema, un’interessante sfida progettuale.

11-04-2014
Marisa
A me non piace il responsive in quanto genera siti web troppo standardizzati e praticamente quasi senza personalità. Diventa troppo gerarchico nella disposizione degli elementi. È anche vero che si naviga sempre di più tramite dispositivi portatili. Quindi da un lato un sito ottimizzato è necessario. E mi sento di aggiungere che per alcuni mobile device come iPad e tablet in genere non hanno bisogno necessariamente di entrare a far parte del responsive, in quanto si riesce a usufruire delle versioni desktop in maniera più che soddisfacente.
Io sarei più tra quelli che promuoverebbero le due versioni.
11-04-2014
Giorgio
Francamente il responsive, nel lungo termine, potrebbe rivelarsi una mezza bufala, se non adirittura un grandissimo flop; come le la grafica flat che ora và tanto di moda: pare che le prossime icone di ios7 le facciano disegnare direttamente ai bambini dell’asilo … più flat di quelle.
Scherzi a parte, il responsive vuole troppe risorse, e troppo know how. Alla lunga potrebbe diventare insostenibile …
Dall’altro lato le versioni mobile sono “tropo poco” e non all’altezza di quasi nulla! Mobile version poi per cosa? Vecchi Telefonini, apparecchi obsoleti, devices fuori standard?

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