BLOG http://www.brottosoft.it/blog.php il blog di Brottosoft en-us Differenza tra indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione http://www.brottosoft.it/blog.php?d=18 Differenza tra indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione

I tre termini non sono sinonimi, ognuno ha un preciso significato e richiede azioni specifiche. Vediamo come indicizzare, posizionare ed ottimizzare le pagine del sito web.

È facile confondersi, ma conviene chiarire ogni dubbio. Altrimenti si rischia di non comprendere i servizi offerti da un'agenzia web e le diverse complessità tra le varie funzioni

Indipendentemente da quale sia l'obiettivo che si vuole raggiungere con il sito web, questo deve essere indicizzato, posizionato ed ottimizzato. In altre parole deve essere indicizzato correttamente, posizionato il più in alto possibile tra i risultati del motore di ricerca ed ottimizzato in modo da facilitare la scalata alla prima pagina su Google.

Indicizzazione

Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito internet e di tutte le sue pagine nel database di un motore di ricerca (ad esempio Google).

In altre parole, l'indicizzazione è la segnalazione dell'esistenza del proprio sito web ai motori di ricerca. È sufficiente andare nelle pagine dedicate a questo servizio dai motori di ricerca ed indicare che il sito non compare tra i risultati.

Prendiamo il caso del motore di ricerca più usato al mondo: Google. Per indicizzare un sito web basta accedere alla sezione "Aggiunta/Rimozione di un URL", inserire l'indirizzo che si vuole indicizzare ed una breve descrizione. 

Nella maggior parte dei casi le pagine web vengono indicizzate naturalmente con il trascorrere del tempo dai cosiddetti “bot” di Google, che scansionano il web alla ricerca di nuove pagine ed aggiornamenti da inserire nell'indice. 

Va detto che avere un sito web indicizzato non vuol dire essere presente nella prima pagina dei motori di ricerca, ma significa semplicemente che è trovabile.

Posizionamento

Il posizionamento di una pagina web è la sua posizione nei risultati di ricerca per una determinata parola chiave

Un buon posizionamento è fondamentale se si vuole aumentare la visibilità del sito internet e, di conseguenza, ottenere più traffico, più contatti e nuovi clienti. 

Per determinare il posizionamento delle pagine web del sito internet, i motori di ricerca utilizzano un algoritmo che comprende moltissimi fattori

L'obiettivo dei motori di ricerca è quello di restituire una lista che veda in cima i siti che meglio di altri trattano temi riguardanti le parole cercate dall'utente. Se si vuole avere un buon posizionamento delle pagine web per determinate parole chiave, bisogna tenere bene a mente il loro punto di vista. 

Il posizionamento è un risultato autonomo, derivante dall'indicizzazione e dall'ottimizzazione. Per migliorarlo, bisogna mettere in atto un processo di ottimizzazione.

Ottimizzazione

Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca vuol dire svolgere l'attività SEO (Search Engine Optimization)

Abbiamo già parlato dell'utilità della SEO e l'importanza dell'essere in prima pagina.  In linea generale, Google cerca di premiare i siti che propongono contenuti web approfonditi, con dei link in entrata ed uscita, facilmente fruibili da dispositivi mobili e con un'alta velocità di caricamento della pagina.

L'ottimizzazione è un’attività che consente di migliorare la qualità di un sito ed è utile per generare traffico di alta qualità e farsi trovare da potenziali clienti.

Non seguire precisamente tutte le buone regole della SEO, ma cerca di trovare il giusto equilibrio tra avere un sito ottimizzato ed essere user-friendly. Mettiti nei panni dei tuoi clienti attuali e potenziali e cerca di impressionare i visitatori del sito web, in modo che tornino per chiedere un preventivo.

 

 

 

]]>
Sun, 28 Oct 2018 10:52:21 +0000 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=18
Responsive Search Ads: il nuovo formato di annunci intelligenti http://www.brottosoft.it/blog.php?d=17 Responsive Search Ads

Google ha introdotto un nuovo modo di mostrare gli annunci pubblicitari, il più personalizzati e pertinenti per il proprio pubblico di riferimento.

Siamo diventati dei consumatori curiosi ed esigenti, che non sopportano il modo tradizionale di subire la pubblicità. Le inserzioni dei brand, per essere efficaci, devono coinvolgere ed essere rilevanti. Questo significa che le aziende si devono impegnare per creare un'ampia varietà di annunci, se vogliono conquistare i potenziali clienti contemporanei.

Proprio per questi motivi Google ha introdotto un nuovo modo di realizzare campagne pubblicitarie online: i Responsive Search AdsQuesto nuovo formato permetterà alle aziende inserzioniste di combinare titoli e descrizioni di più annunci che verranno poi testati ed ottimizzati automaticamente.   

Come funzionano i Responsive Seach Ads?

Con i Responsive Search Ads, Google cambia automaticamente diverse headline (titoli) e descrizioni degli annunci, in base alle performance rilevate.

Grazie al machine learning di Google verranno mostrati agli utenti le combinazioni più attinenti alla loro ricerca e di conseguenza ottenendo migliori risultati dalle campagne di search advertising.

Con i responsive search ads sarà possibile utilizzare contemporaneamente un minimo di 3 headlines e 2 descrizioni, fino ad un massimo di 15 titoli e 4 descrizioni. Una volta create headline e descrizioni, AdWords mostrerà automaticamente le varie combinazioni mostrando maggiormente quelle che ottengono risultati migliori. 

Le aziende inserzioniste dovranno prestare maggiore attenzione alle varie combinazioni tra i titoli e le descrizioni, che verranno create automaticamente da Google, affinché non compromettano il senso del messaggio pubblicitario. Per questo motivo viene data la possibilità di fissare titoli e descrizioni in posizioni specifiche.  Ovviamente in questo modo si riducono le combinazioni e la possibilità di diversificare l'annuncio pubblicitario. 

 

 

 

]]>
Sun, 28 Oct 2018 10:46:41 +0000 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=17
Perchè considerare il Responsive Web Design http://www.brottosoft.it/blog.php?d=16 Senza dubbio, avete sentito la frase "web design responsive" molte volte negli ultimi due anni. In sintesi il responsive design si riferisce essenzialmente ad un unico sito web che funziona perfettamente su desktop, tablet e mobile. Come la maggior parte delle aziende probabilmente avete un sito per desktop e un bel sito mobile, quindi  sicuramente non avete dato molto peso alla notizia del responsive design. A dire il vero per molte aziende ci sono questioni molto più pressanti di cui occuparsi e non pensano certo di sostituire un sito desktop e il sioi web mobile per una piattaforma responsive - normalmente dicono; se funziona tutto perchè cambiatlo.

Tuttavia, non è male incominciare a pensare al futuro e ci sono un paio di circostanze da considerare quando si pensa dir consolidare il sito desktop e il sito mobile in un unico sito responsive.

Quali sono i piani per il futuro del vostro sito web?

State già pensando ad una revisione al sito web?

Perchè adottare un approccio responsive?

Con un unico sito responsive si possono facilmente apportare modifiche al volo che si riflettono in tutti i tipi di dispositivi.  Questo dà un controllo più completo sulla progettazione globale del sito web e le sue funzionalità. È importante considerare la diffusione in massa di smarthphone e tablet che secondo alcune ricerche in alcune fasi hanno superato la vendita dei computer. Orami con questi dispositivi è possibile compiere tutte quelle azioni svolte con un computer, in particolare navigare sul web.

Ci sono un sacco di motivi per considerare l'idea responsività molto più di quanto abbiamo elencato qui. Se pensi di essere pronto per iniziare ad esplorare il web design responsive, contattaci.

]]>
Thu, 11 Sep 2014 17:39:01 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=16
Responsive Design o mobile version dedicata? http://www.brottosoft.it/blog.php?d=15 Alcuni designer sostengono che in determinati casi potrebbe essere ancora consigliabile creare una mobile version separata del proprio progetto piuttosto che privilegiare un approccio basato sul Responsive Design; le opinioni a tal proposito vanno dalle più moderate fino a vere e proprie condanne del Responsive Design, come nel caso del blog di RAAVEL che ha recentemente pubblicato un post dal poco equivocabile titolo: “3 Reasons Why Responsive Design Sucks“.

Si parte da un assunto per il quale il Responsive Design rappresenterebbe la soluzione di un problema del quale non soffre nessuno, per cui una Web application potrebbe essere proposta anche attraverso una release mobile dedicata rendendo il lavoro degli sviluppatori molto più semplice e veloce. La tesi di fondo sarebbe sostenuta da tre argomenti riguardanti:

  1. le aspettative degli utenti: coloro che navigano tramite dispositivi mobili ricercherebbero informazioni diverse rispetto a quelli che effettuano la medesima operazione tramite Pc ( non nel nostro caso vedi stessa pagina sito mobile), in termini di usabilità il semplice adattamento dei contenuti ad aree di visualizzazione differenti non rappresenterebbe quindi una risposta universalmente valida;
  2. la velocità di navigazione: il Responsive Design richiederebbe non di rado il caricamento di elementi non necessari, ciò si tradurrebbe in latenze particolarmente fastidiose nel caso di navigazione in mobilità; versioni ottimizzate per dispositivi diversi costituirebbero invece una soluzione a tale problema;
  3. la complessità in fase di sviluppo: il ricorso a media queries e scripts renderebbe il Responsive Design un approccio maggiormente complesso, a risentirne sarebbe in particolare il codice delle pagine che risulterebbe a causa di ciò più articolato.

Argomentazioni condivisibili in toto? Non necessariamente. Infatti, un’interfaccia ben concepita già in fase di progettazione e un’idea chiara del target di riferimento potrebbero costituire una buona soluzione alle problematiche relative alle diverse utenze di riferimento; nello stesso modo una conoscenza approfondita degli strumenti per il Responsive Design potrebbe ovviare a molti degli aspetti legati a latenze e complessità. In questo senso, la scelta tra il Responsive Design o un approccio basato sulla Device Experience potrebbe rappresentare, più che un problema, un’interessante sfida progettuale.

]]>
Fri, 11 Apr 2014 23:03:36 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=15
App native contro web app: quali sono meglio? http://www.brottosoft.it/blog.php?d=14 Le app sviluppate in HTML 5 sono meglio di quelle native?

Google, Facebook, Amazon e Twitter hanno già rilasciato versioni delle proprie app in HTML 5 incapsulate all’interno di applicazioni native per iOS e Android. Un fatto che non può essere ignorato. Che differenza c’è fra questi due generi di applicazioni per dispositivi mobili? “ Le app native sono più potenti rispetto alle web app in termini di user experience e possono fare molto perché comunicano in maniera diretta con l'hardware, ma il web sta evolvendo molto velocemente e già rispetto all'anno scorso sono cambiate molte cose. Fra le novità ci sono framework come Phonegap, Titanium o Jquery mobile in grado di creare web app da esportare in applicazioni native.

L’HTML 5 crescerà probabilmente insieme ai tablet” ed è più facile adattare un sito a un dispositivo mobile che creare un’applicazione nativa”.  Sul fronte applicazioni ci sarà una convergenza: le parti meno rilevanti per quanto riguarda la user experience saranno sempre più spesso sviluppate in HTML 5. 

Si comincerà a vedere qualcosa di importante perché i dispositivi mobili sono sempre più usati e la gente comincia ad avere un certo tipo di richieste.

Le app native oggi sono ancora più performanti perché non hanno la barriera del web runtime da affrontare e possono sfruttare direttamente il processore, ma la distanza con le web app è sempre minore . A questo si deve aggiungere che oramai anche per creare un’app per iOS occorre fare cinque o sei ulteriori sviluppi per adattarla ai vari iDevice, mentre le app in HTML 5 si adattano senza  problemi e consentono di creare componenti personalizzati per i vari dispositivi. Inoltre sono sempre aggiornate e non richiedono di passare per il ciclo di approvazione degli store per ogni minimo update.

A vantaggio delle native ci sarebbe un punto chiave: sono più facili da trovare, grazie agli app store. “ Non è così vero oramai gli store sono pieni e non è facile essere inseriti fra le app promosse, mentre nel web ci si può appoggiare ai motori di ricerca. Mancano ancora dei web store, ma iniziano a esserci progetti e si muovono grossi player”, come Mozilla che ha iniziato una battaglia contro il lock-in delle varie Apple, Google, Microsoft e Amazon. “ La domanda da porsi è se queste aziende permetteranno che ci sia un web store dove lo sviluppatore più distribuire la propria app multi-piattaforma senza pagare alcuna percentuale agli store dei grossi vendor ”. Anche perché, per una questione di marketing, certi brand non possono pensare di non essere presenti sugli store. Le app sviluppate in HTML 5 sono meglio di quelle native?

A favore delle app native c’è ancora un grosso settore: “Per quanto riguarda il gaming spinto non si può pensare di usare né HTML 5 né flash e lo stesso vale per applicazioni che hanno necessità di comunicare in maniera nativa con altri dispositivi come lettori a barre anche se nella maggior parte dei casi le app enterprise possono essere più produttive se sviluppate in HTML 5”.

 

]]>
Sat, 25 Jan 2014 11:04:03 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=14
Come smartphone e tablet stanno cambiando paid search e mobile marketing http://www.brottosoft.it/blog.php?d=13 Il mondo in cui viviamo è sempre più connesso, always-on, e a causa della rapidissima proliferazione di smartphone e tablet sta cambiando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand, usano i media e decidono i propri acquisti.

Chi saprà intercettare questo trend e capirne le implicazioni, adattando di conseguenza le strategie di marketing, potrà conquistare la fiducia dei consumatori. È una rivoluzione nel Digital Advertising, poiché chi usa dei device mobile può cercare, acquistare e condividere prodotti e servizi ovunque si trovi e in qualsiasi momento.

Come fare a capire se è necessario un investimento in questo ambito e quanto budget andrebbe stanziato per questi canali emergenti? Scopriamolo con l’aiuto del report annuale della Marin Software, dedicato al Mobile Search Advertising nel mondo.

Lo scenario che sta emergendo è piuttosto distante da quello pre-smartphone: nella nuova realtà, le barriere fra commercio online e offline si stanno sgretolando.

 

Le persone, infatti, controllano le recensioni online e confrontano i prezzi di un prodotto mentre si trovano nel negozio che vende lo stesso prodotto. I dati raccolti nel report riguardano tutti i principali settori industriali e i brand che hanno investito complessivamente 5 miliardi di dollari in un anno nella paid search. Grazie alle differenze tra i principali mercati (statunitense, europeo e resto del mondo) possiamo verificare l’impatto sui click a pagamento generato da smartphone e tablet, dispositivi che impongono un cambio di prospettiva per i marketer e per chi vuole promuovere il proprio brand con annunci PPC.

Nel corso del 2012, come si evince dall’immagine, la percentuale dei click dalla paid search provenienti da device mobile è passato dall’14,2% al 23,4%, mentre il budget investito in annunci per il mobile ha raggiunto il 18,4%, salendo in un solo anno dell’85%.

Per capire in che modo possono esserci utili questi dati è opportuno considerare le differenze fra una ricerca effettuata da un computer tradizionale e una effettuata via mobile: smartphone e tablet hanno un display di dimensioni ridotte e quindi minor spazio dedicato agli annunci sulla pagina. Nonostante ciò, tutti i dati del report della Marin Software confermano che gli utenti che navigano in mobilità sono più propensi a cliccare i risultati sponsorizzati rispetto agli altri, come indicato dal grafico sul Click Through Rate (CTR) medio in base ai device adoperati.

Gli annunci sponsorizzati nelle ricerche sono cliccati da utenti su smartphone e tablet con percentuali rispettivamente del 107% e del 37% rispetto agli utenti desktop.

Inoltre il Cost Per Click (CPC) su smartphone e tablet è molto più basso del costo su desktop (in particolare, i click da smartphone sono più convenienti del 36%), una ragione ulteriore per dedicare risorse agli annunci specifici per ricerche mobile.

Infine va aggiunto che alcune conversioni che avvengono grazie agli smartphone sono difficili da tracciare, perché gli utenti completano l’acquisto direttamente in negozio, oppure usano un’app per lo shopping online che rende il tracciamento della conversione molto più complesso e opaco.

Nonostante la crisi economica, il 2012 è stato un buon anno per la mobile search in Europa. Basti pensare che a dicembre smartphone e tablet hanno generato il 24,4% di tutti i click a pagamento in Inghilterra e il 14,5% nel resto dell’Eurozona. I budget stanziati per gli annunci sono cresciuti a un ritmo ancora più sostenuto, dal 9,94% al 19,32% in Uk e dal 4,80% all’11,80% negli altri paesi europei, il 146% in più in un anno di risorse usate per la paid search diretta al mobile.

Le performance nel nostro continente non sono molto dissimili da quelle osservate negli Usa, in termini di confronto CTR fra device diversi (sono gli smartphone a farla da padroni con una percentuale di crescita del 5,87% in UK e del 4,78% nell’Eurozona), mentre è interessante il dato sui tassi di conversione, perché i tablet stanno per raggiungere i pc desktop e quindi sembrano particolarmente adatti per stimolare gli acquisti online degli utenti.

 

]]>
Mon, 07 Oct 2013 17:06:43 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=13
Sette utili consigli per fare funzionare (meglio) il vostro e-commerce http://www.brottosoft.it/blog.php?d=12 I comuni e-commerce ricevono solo il 40-50% di traffico utenti sulla homepage, il restante va alle pagine di categoria o di prodotto. Le pagine di prodotto sono quindi una parte importante del vostro business e-commerce e le informazioni e la presentazione di queste ultime possono influenzare la decisione di acquisto dei clienti. Vi proponiamo per questo motivo 7 consigli utili e indispensabili per avere delle efficaci pagine di prodotto e per migliorare l'usabilità e la SEO:

1-  Immagini di qualità: anche se il marchio del prodotto che state vendendo alta_qualit_foto_ecommerce.jpgè conosciuto ed è reperibile ovunque ricordatevi che è buona regola mostrare immagini di alta qualità; questo influenza la decisione di acquisto del potenziale cliente e migliora la qualità del vostro sito.
 
2- Scegliere con cura il titolo del prodotto: è molto importante inserire e assicurarsi che sia univoco il “titolo” del prodotto ( tag <title>) poiché non solo è il modo principale di comparire come risultato in una ricerca di Google, ma anche perché questo genera l’URL della pagina del prodotto. Molto importanti per l’indicizzazione di Google sono anche le keywords che descrivono il prodotto, includete sempre: modello, colore, dimensioni e tutto ciò che contraddistingue il vostro prodotto.
 
3-Descrizione sintetica ma efficace: sfruttate la possibilità di rispondere efficacemente in 2-3 righe alla domanda che il cliente si pone “perché comprare su questo sito?”. E’ sostanzialmente l'unico testo che descrive il vostro sito, siate concisi ma d’impatto.
 
4- Descrizione del prodotto: evitate il copia e incolla della descrizione del prodotto da altri siti e-commerce e puntate ad elaborarne una unica e coinvolgente. La descrizione è molto importante per gli acquirenti che sono interessati alla vostra proposta e per le SEO; meno comune è la vostra descrizione e migliore sarà il posizionamento del vostro prodotto sui motori di ricerca.
 
5-  Utilizza i video : Un altro ottimo strumento SEO è quello di incorporare nei siti i video. Inserire dei video nelle pagine dei prodotti (attinenti con la categoria del prodotto) attrae e incuriosisce l’utente. I video devono essere brevi e magari mirati a esplicare sinteticamente alcune peculiarità del prodotto nella pagina. Attenzione: fate sempre attenzione a non incorporare sul vostro sito video con citazioni o rimandi ad altri e-commerce, altrimenti il vostro lavoro servirà solo a dirigere il traffico utenti sul sito concorrente.
 
6- Attenzione al keyword stuffing : assicuratevi, quando compilate tutti gli elementi di una pagina web, di non esagerare nel ripetere la stessa parola. Non vi servirà infatti a guadagnare migliore visibilità poiché questo comportamento è interpretato dai motori di ricerca come un tentativo di manipolare il posizionamento del vostro sito. Questa pratica pertanto è malvista e può penalizzare il vostro e-commerce.
 
7-  Enfatizzate il testo: sia per la descrizione del prodotto che per quella delle sue caratteristiche, gli editor  WYSIWYG permettono l’utilizzo del grassetto, del corsivo e del sottolineato. Enfatizzare il testo, risaltando parole e frasi chiave facilita la comprensione del testo e aiuta la concertazione. Anche in questo caso ricordatevi di non esagerare!
]]>
Mon, 07 Oct 2013 12:12:07 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=12
Ricordami SMS http://www.brottosoft.it/blog.php?d=11 RICORDAMI SMS

RICORDAMI SMS è una soluzione software per spedire messaggi SMS, via internet.

Consente la creazione di una propria rubrica e la gestione di gruppi all'interno della stessa, potendola suddividere per gruppi di interesse.

Permette di importare la propria rubrica: in formato testo (.txt), Outlook Express e rubrica di Windows, e Microsoft Excel (consigliata)

Consente la spedizione singola e multipla di messaggi SMS, anche in modalità differita (invio programmato).

Consente l'inseirmento di eventuali firme o elementi introduttivi (Es: Gentile %%NOME%% %%CONGNOME%%)

Si possono spedire SMS singoli e multipli

Le principali features del programma

  • Permette di visionare le statistiche di invio degli SMS
  • Permette di valutare il consumo residuo di SMS
  • Permette di procedere alla ricarica on-line di SMS mediante pagamento con carta di credito
  • Permette di visionare lo storico delle ricariche effettuate

Pacchetti messaggi SMS

I messaggi sono acquistabili direttamente on-line.

Inoltre da RICORDAMI si possono inviare newsletter  alla stessa rubrica se il contatto contiene l'indirizzo e-mail oppure inviare FAX

sempre al singolo contatto o al gruppo di interesse e anche in modalità differita.

Fai subito l'attivazione del servizio clicca qui

 

]]>
Mon, 17 Jun 2013 22:26:17 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=11
I clienti preferiscono i siti Web alle pagine Facebook http://www.brottosoft.it/blog.php?d=10

Solo un 10% delle persone che usano facebook interagiscono coi marchi. Al massimo fanno un like sulla pagina del brand/azienda per poi abbandonarla miseramente… E a dirlo è una ricerca.

Quando i clienti vogliono prendere una decisione per un acquisto, il 90% va dritto al sito web della società (o la cerca sui motori di ricerca). Solo un 20% utilizza un social network.

Agli utenti non interessa minimamente relazionarsi con le aziende sui social netwoork.

E il devastante crollo delle quotazioni in borsa di Facebook dopo quello di Groupon ne è la prova lampante.

Gli utenti quando vogliono relazionarsi con le aziende lo fanno nel loro sito web e con gli strumenti che li trovano a disposizione (newsletter in primis, ma anche i riferimenti e link per leggere i commenti di altri utenti su prodotti o azienda).

Al massimo Facebook viene utilizzato dagli utenti per creare buzz su prodotti e servizi.

Chi mi conosce sa che dico questo da molto tempo e che per tale ragioni ho stroncato molte analisi  fatte che villantano il social media marketing per le PMI più per moda che per valenza di efficacia nel fare marketing. Guru o aziende che poco però sembrano aver capito come funzionano le menti dei consumatori e gli strumenti sociali.

 

]]>
Wed, 15 May 2013 19:44:32 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=10
Ottimizzare e posizionare il tuo sito web nei motori di ricerca http://www.brottosoft.it/blog.php?d=9 Questa settimana abbiamo visitato i siti top in ambito SEO (Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i motori di ricerca) e abbiamo collezionato ben 35 trucchi o consigli che potete facilmente applicare al vostro sito web per cercare appunto di ottimizzarlo per i motori di ricerca e dargli quindi una spinta in più sperando di comparire nelle posizioni più alte dei risultati delle ricerche. Vediamoli insieme:

  1. grafico motori di ricerca e sito webLink entranti da siti con alto page rank hanno un’altissimo valore. Un alto page rank indica un sito estremamente affidabile e credibile, quindi i back link provenienti dallo stesso “valgono molti punti”.
  2. Se proprio devi usare javascript per i tuoi menu a tendina, mappe di immagini e funzioni ajax, assicurati di inserire dei link testuali equivalenti all’interno delle pagine. In questo modo anche i motori di ricerca li potranno “leggere” ed indicizzare il tuo sito.
  3. Assicurati che i link al tuo sito puntino sempre alla stessa tipologia di indirizzo: ovvero http://miodominio.it oppure http://www.miodominio.it e usa sempre la stessa. Puoi inoltre chiedere al tuo webmaster di abilitare il redirect (con codice 301) al tipo di url scelto.
  4. I link dai domini .edu e .gov sono considerati importanti dai motori di ricerca. Cerca siti con tali caratteristiche che possano essere interessati (anche a pagamento) ad inserire un link al tuo sito
  5. Il modo più veloce per essere inclusi nell’indice di Google (essere indicizzati) è quello di avere un back link da un sito autorevole (e quindi già indicizzato con buoni risultati). Se non puoi farlo non resta che segnalare il sito a Google nel classico modo.
  6. Chiedi ai blogger più influenti e seguiti se sono disposti a linkare il tuo sito, un’immagine, un video…
  7. Non importa l’estensione dei tuoi file. Usa .html, .htm, .php, .asp, ecc.
  8. Usa sempre dei titoli e degli alt (contenuto alternativo) per le immagini inserendoci testo che contenga delle parole o frasi chiave
  9. Usa nomi di file sensati e trattini per separare le parole. Spesso si sottovaluta il traffico che può giungere dalla ricerca di immagini. Es. castelli-di-sabbia.jpg è meglio di castellidi_sabbia.jpg o HPMI00254.JPG
  10. Il page rank non è tutto. Un sito con page rank basso può comparire più in alto di uno a page rank più alto se il suo contenuto è ritenuto più interessante
  11. Se decidi di aquistare un link in una pagina considera prima la sua reputazione. Un buon “trucco” per capirlo è osservare la versione contenuta nella cache di google (si può cercare direttamente “cache:www.indirizzodelsito.it/pagina.html“). Più recente è la versione in cache meglio è, significa che Google è passato di recente. Se la data è più vecchia di un mese meglio passare oltre.
  12. Contenuti sempre aggiornati e nuovi aiutano a migliorare la vostra posizione e reputazione agli occhi dei motori di ricerca. Se avete in mente di scrivere un lungo articolo, per poi tacere per settimane… bhè meglio dividerlo in 3 articoli corti e pubblicarli a distanza di tempo (2-3 gg). Se il vostro sito è principalmente statico, considerate l’idea di aprire un blog interno al sito stesso.
  13. Avete deciso di realizzare il vostro nuovo sito web. Pensate ai motori di ricerca prima di insabbiarvi in un funambolico sito in flash. I motori di ricerca sanno “leggere” il testo, non le immagini e i filmati flash. A tal proposito abbiamo scritto anche un articolo di approfondimento: Gli svantaggi di un sito in flash
  14. La cosa migliore è che i motori di ricerca (crawler in particolare) trovino e indicizzino le pagine in modo naturale. In questo caso una buona navigazione del sito è più efficente di una mappa del sito (sitemap XML)
  15. Assicuratevi che i link interni ed esterni usino le parole o frasi chiave per cui volete farvi trovare. Se state cercando di ottimizzare la chiave “Cappelli di Paglia”, allora i vostri link dovranno essere su quella frase e non su “Clicca Qui”
  16. Assicuratevi di avere un’unica parole o frase chiave su cui focalizzarsi in ogni singola pagina. Il campo titolo (TITLE) della pagina dovrebbe essere sempre diverso e in accordo con la keyword scelta. Se proprio dovete inserire il nome del vostro business, fatelo alla fine.
  17. Non cercate di ottimizzare una pagina per diverse parole chiave alla volta.
  18. I motori di ricerca amano contenuti unici e di qualità. Assicurati che i tuoi abbiano entrambe queste caratteristiche.
  19. I motori di ricerca moderni “sono intelligenti e capiscono” il linguaggio naturale. E’ quindi inutile scrivere pagine piene di parole chiave senza senso. I motori di ricerca contano la frequenza delle parole e se risulta troppo alta siete a rischio di penalizzazioni
  20. Usate le parole “immagine/i” o “foto” nel contenuto alternativo (ALT) delle vostre immagini. Spesso gli utenti le associano alla loro ricerca, ad esempio: “foto cani”, “immagine cavallo bianco”
  21. Li abbiamo inseriti da poco anche i questo blog (e vi invitiamo ad usarli!). Aggiungete alle vostre pagine strumenti virali: pulsanti di sharing, commenti dei visitatori, indici di gradimento, ecc che possano dar luogo al cosidetto “passaparola virtuale” o in termici più tecnici “viral marketing
  22. Usate un Feed Rss e segnalatelo ai siti che aggregano contenuto proveniente dai feed rss.
  23. Quando cercate di aumentare il numero di link in entrata al vostro sito (Link Building) pensate alla qualità, non alla quantità. Un link proveniente da un sito con alta reputazione può valere più di una dozzina di link di scarsa qualità
  24. Non siate egoisti. Linkate anche altri siti e blog… incoraggerete i rispettivi webmaster/proprietari a linkare a voi.
  25. Fate in modo che i link contententi le vostre keyword siano circondati da testo descrittivo pertinente alle stesse. Lo stesso vale anche per le immagini e i video. Ricordate che i motori di ricerca sanno leggere solo il testo!
  26. E’ più facile ottimizzare frasi (long tail keywords) che singole parole chiave. Sarà più facile ottenere risultati per “Pizzeria a Venezia” che per “Pizzeria”.
  27. Scrivi sempre il luogo dove risiede il tuo business, non solo nella pagina “Dove Siamo”. In questo modo sarai avvantaggiato nelle ricerche localizzate.
  28. Quando ottimizzi gli articoli del tuo blog… ottimizza il titolo di pagina (TITLE) in modo indipendente dal titolo del post.
  29. Ottimizzare e posizionare un sito non è un processo che si conclude in poche ore o giorni. Consideralo come un’attività quotidiana.
  30. Se avete una presentazione, un promo o altro materiale video… aggiungetelo a YouTube, Vimeo, Google Video, ecc. Appariranno anche questi nei risultati delle ricerche, quindi perchè perdere un’opportunità?
  31. Se avete ancora un sito fatto con i FRAME… non attendete un minuto in più, cambiatelo! I frames infatti non permettono il link diretto alle pagine e rischiate che sia indicizzato solo il menù del vostro sito.
  32. Capire l’evoluzione del web fa parte del lavoro. Ad oggi i social network (Digg, del.icio.us, Facebook, LinkedIn, ecc) sono sempre più presenti ed inluenti nei risultati delle ricerche. Impara ad usarli a tuo vantaggio.
  33. Scrivi qualcosa di cui si possa parlare e susciti dibattiti… i link arriveranno da soli.
  34. Se proprio devi avere una pagina di INTRO (splash screen) in Flash o in un’unica immagine, assicurati che ci siano link di navigazione testuali per entrare nel sito. Lo sapete che il pulsante “Skip Intro” è il secondo più cliccato del web dopo il tasto “Indietro” del browser?
  35. Se il tuo sito è ospitato in un server condiviso con altri siti, assicurati che lo stesso non compaia nelle black-list. Questo potrebbe danneggiare la tua reputazione.
]]>
Sun, 31 Mar 2013 09:50:59 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=9
Motori di Ricerca: Analizzare e Monitorare La Concorrenza http://www.brottosoft.it/blog.php?d=8 Avete un sito internet aziendale e, ogni volta che cercate nei motori di ricerca parole chiave relative al vostro settore, scoprite che i concorrenti compaiono in posizioni sopra la vostra. In altri casi siete voi ad essere nelle primissime posizioni, ma notate che la concorrenza si stà pericolosamente avvicinando.
Monitorare la concorrenza vi permetterà di prendere le dovute precauzioni in quest’ultimo caso, oppure di cominciare a pensare ad una tattica di posizionamento nei motori di ricerca nel primo.
Probabilmente molti di voi non si sono mai posti il problema. Molte aziende non hanno mai deciso le parole chiave su cui puntare e, nei casi peggiori, non sono presenti nei motori di ricerca o non hanno nemmeno realizzato un sito internet. Supponiamo però che la vostra azienda sia già presente nei motori di ricerca e voglia monitorare la concorrenza:

  • In quali posizioni si trova la concorrenza?
  • Su quali parole chiave stanno puntando?
  • Quali siti web parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?
  • Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?
  • Come fidelizzano i clienti web?

Queste sono una serie di domande che un’azienda dovrebbe porsi e a cui cercheremo di dare strumenti e consigli utili per darvi una risposta.
Per cominciare è necessario annotare in un foglio excel le 5-10 parole chiave con cui la vostra azienda intende posizionarsi nei motori di ricerca.

1) In quali posizioni, nei motori di ricerca, si trova la concorrenza?

Ci sono programmi automatici che fanno questo genere di operazioni, ma i migliori sono tutti a pagamento. Una soluzione semplice ed efficace, anche se più dispendiosa in termini di tempo, è quella di effettuare manualmente una ricerca per ognuna delle parole chiave della nostra lista, annotando di volta in volta le posizioni nostre e dei concorrenti.
Ripetendo l’operazioni a distanza di mesi riuscirete ad individuare i movimenti nei risultati delle ricerche e a prendere quindi le dovute contromisure (ove necessarie).

2) Su quali parole chiave stanno puntando?

Anche in questo caso la soluzione che proponiamo è la più semplice possibile. Cercate il nome delle aziende concorrenti nei motori di ricerca e annotate le parole chiave che compaiono nei titoli delle pagine. Se nei titoli delle pagine trovate il solo nome dell’azienda significa che i vostri concorrenti non stanno facendo nessuna ottimizzazione per i motori di ricerca nel proprio sito internet.

3) Quali siti parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?

Se eravate già stanchi di monitorare la vostra concorrenza ecco un tool che vi permetterà di scoprire velocemente quali siti web parlano della vostra concorrenza.
Ecco il link: Open Site Explorer
Potreste far parlare questi siti internet anche della vostra azienda? E’ possibile inserire un link al vostro sito aziendale?
Se sì, chiaramente fatelo subito. Più link riceve un sito, “più punti guadagna” agli occhi dei motori di ricerca (tecnicamente di parla di Link Building).

Un altro strumento che può essere utilizzato allo scopo è Google Alerts. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato al monitoraggio della reputazione on-line.

4) Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?

Anche in questo caso ci viene in aiuto un ottimo strumento chiamato SpyFu. Grazie a questo tool possiamo scoprire se la concorrenza stà facendo campagne PPC e su quali keywords stanno puntando. Questo vi permetterà di iniziare vostre campagne Pay Per Click sulle stesse parole chiave, risparmiando tempo e mesi di prove per trovare le parole più performanti. Al momento il servizio funziona al 100% solo sui siti americani ed inglesi ma vale la pena provare.

AGGIORNAMENTO DEL 16/05/2011: Segnaliamo anche SEMRush che ha attualmente un versione per il mercato italiano

5) Come fidelizzano i clienti web?

Visitate il sito internet della concorrenza. Come comunicano con i clienti? E i loro clienti come possono entrare in contatto con l’azienda? Se esiste un blog aziendale o una newsletter, iscrivetevi con la vostra mail personale. In questo modo potrete conoscere le modalità di interazione dei concorrenti con i propri clienti web, le offerte e le strategie di marketing effettuate.

6) Come si è evoluto il sito web della concorrenza?

Tutto il web è archiviato in un sito: www.archive.org. Qui potete trovare le versioni precedenti della maggior parte dei siti web. In questo modo potete analizzare l’evoluzione dei siti internet della concorrenza.

Conclusioni

Analizzare e monitorare la concorrenza usando i consigli e gli strumenti segnalati è un’efficace sistema per capire la loro strategia web e cosa serve per batterli.
Quanto avete letto non vi serve per copiare la vostra concorrenza, vi serve per imparare da loro. Solo con questa consapevolezza e le dovute analisi potrete fare meglio e portare la vostra azienda a migliorare la visibilità nei motori di ricerca e la vostra strategia web.

.

]]>
Sun, 31 Mar 2013 09:31:47 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=8
Come funziona un motore di ricerca come Google? http://www.brottosoft.it/blog.php?d=7 Più del 93% degli italiani che accedono ad internet utilizzano i motori di ricerca per trovare le informazioni sugli argomenti di loro interesse: prodotti, servizi, svago, persone, località…
Per il 67% sono lo strumento principale per l’acquisizione di informazioni in previsione di un acquisto di un servizio o prodotto.
Ma, come funzionano i motori di ricerca?
Analizziamo nei seguenti 3 passi il funzionamento di un motore di ricerca come Google.

1. Navigano il web (crawling)

I motori di ricerca, attraverso programmi automatici chiamati spider (o robot), leggono letteralmente tutte le pagine web che trovano seguendo i link ipertestuali che incontrano nel loro cammino.
E’ per questo motivo che ai nuovi siti web che vengono pubblicati in rete si consiglia di “farsi linkare” da altri siti già presenti nell’indice (vedi punto 2) dei motori di ricerca. Altrimenti gli spider dei motori faticherebbero a trovarli.

2. Indicizzano le pagine

Dopo che le pagine web sono state scaricate, vengono analizzate, e il loro contenuto viene estratto e memorizzato in un “database”, detto indice. Quest’ultimo rappresenta le fondamenta su cui le vostre ricerche si baseranno.

3. Processano le ricerche

Quando una ricerca (query) di informazione viene sottomessa al motore di ricerca (all’incirca centinaia di migliaia di volte in un giorno), il motore di ricerca individua nell’indice le pagine web che meglio corrispondono alla query.
Le ordina (ranking) quindi, in base a sofisticati algoritmi, in modo che le pagine più rilevanti per la ricerca in corso compaiano tra le prime posizioni.

]]>
Sun, 31 Mar 2013 09:17:36 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=7
PEC: Posta Elettronica Certificata http://www.brottosoft.it/blog.php?d=6

La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale. La PEC aggiunge inoltre la certificazione circa il contenuto del messaggio.

Wikipedia

Il Decreto legge n. 185 del 29/11/2008, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, rende obbligatorio l’uso della Posta Elettronica Certificata per le aziende e per i professionisti iscritti ad albi.

Tutte le nuove aziende hanno l’obbligo di comunicare una casella di posta certificata al momento dell’ iscrizione al registro delle imprese. Le società già costituite, hanno 3 anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per indicare la propria casella pec al registro mentre i professionisti 1 anno. I dettagli del decreto li potete trovare sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Ma cos'e' la Posta Elettronica Certificata?

E’ un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alla sue “doti” di tracciabilità ed inviolabilità, stabilisce l’equivalenza tra il messaggio e-mail (inviato tramite questo sistema) e la tradizionale raccomandata A/R. Ovviamente ciò che più interessa all’utente finale, oltre alla onnipresente sicurezza delle comunicazioni, è proprio il valore legale che viene riconosciuto alle e-mail certificate, che le rende opponibili come prove in caso di giudizio.

Ma la PEC non offre solo questo; le sue garanzie superano quelle offerte dalla raccomandata A/R; innanzitutto gli utenti di PEC non certificano solo i messaggi che inviano ma anche la loro stessa identità. Sappiamo benissimo quanto è semplice inviare un messaggio di posta elettronica falsificando la propria identità senza correre il rischio di essere scoperti. Con la PEC il destinatario di un messaggio potrà essere sicuro che l’identità mostrata dal mittente è quella reale.

Un messaggio di PEC viene certificato in ogni fase del suo percorso: l’utente che invia un messaggio tramite questo sistema riceverà una ricevuta per la presa in carico del messaggio da parte del suo mail server, una ricevuta per l’arrivo del messaggio sul mail server del destinatario (solo se anch’egli è utente di PEC), ed infine una ricevuta della consegna del messaggio nella casella del destinatario (anche in questo caso solo se anch’egli è utente di PEC). Queste ricevute non si limitano a certificare data e ora, ma anche l’oggetto del messaggio e-mail e la presenza di eventuali allegati (Fonte I-dome).

]]>
Sun, 31 Mar 2013 09:14:31 +0200 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=6
Piu' visite al tuo Sito, grazie all'Email Marketing http://www.brottosoft.it/blog.php?d=5 Quante email pubblicitarie ci arrivano ogni giorno nella casella di posta?

Quante email cestiniamo ogni giorno?

Quante email promozionali realmente ci interessano?

Bene, a questo punto vi chiederete: perché dovrei sviluppare una campagna di email marketing per la mia azienda? Perché l’email marketing, se sviluppato e usato in modo professionale, è un potente mezzo di diffusione pubblicitaria in una campagna di Internet marketing!

Il problema principale della miriade di email che ci arriva giornalmente è che noi non abbiamo chiesto a nessuno di riceverle, non siamo interessati a ciò che ci viene detto, quindi, le eliminiamo direttamente senza neanche aprirle. La stessa cosa non accade con le newsletters da noi richieste, almeno un’occhiata la diamo, spesso andiamo anche a vedere il link che ci viene proposto.

Questa è la differenza sostanziale che c’è tra spam ed email marketing.

Siamo giunti al punto: se la campagna di email marketing viene fatta verso persone che realmente vogliono informazioni sui nostri prodotti e sui nostri servizi, allora avrà la possibilità di essere letta e suscitare interesse nei lettori!

Altro problema molto importante è che, non avendo scelto gli utenti a cui rivolgere l'email pubblicitaria, non si è scelta neanche il tipo di grafica e di comunicazione da usare, quindi, spesso ci troviamo davanti email che ci infastidiscono invece di suscitare in noi la voglia di clickare.

La comunicazione visiva e scritta, in un'email, sono molto importanti: non possiamo rivolgerci allo stesso modo ad un quindicenne o a una persena anziana, le loro mappe cognitive sono totalmente differenti, uno dei due, o entrambi, non gradirebbero il messaggio, quindi, ci ritroveremmo di nuovo nel "Cestino".

Un'email si trova perfettamente a metà tra una lettera postale e una telefonata, il messaggio è colloquiale ma non troppo, le immagini aiutano l'utente nella lettura, il tutto porta ad un click verso una determinata pagina o alla richiesta di informazioni alla nostra azienda. Sembra banale, ma in effetti, se guardiamo tra la miriade di email che ci ritroviamo nel cestino ci accorgiamo che molte non tengono conto di queste piccole accortezze!

Altra cosa molto importante è il titolo dell'email, la prima cosa che viene letta dal ricevente: il titolo deve stimolarlo a leggere l'email, bisogna evitare di obbligare il ricevente a leggerla o non stimolare affatto alla lettura!

Scegliendo un buon titolo si può almeno evitare il Cestino immediatamente!

Il contenuto vero e proprio dell'email, infine, deve realmente offrire qualcosa (informazioni, promozioni, regali) tanto da stimolare il fatidico click. Bisogna capire cosa i nostri clienti vogliono, quale bisogno possiamo stimolare in loro: spedire un'email che citi specifiche tecniche e specifiche informazioni di un prodotto, inviato ad un ingegnere o spedirlo ad una parrucchiera non è la stessa cosa, a quest'ultima sarebbe più adeguato spedirle un'email con immagini del prodotto, frasi promozionali e alcune caratteristiche importanti che miglioreranno la qualità del suo lavoro!

Allora ricapitolando, un'email marketing è efficace se, e solo se:

  1. abbiamo una lista di indirizzi di utenti che realmente beneficeranno delle informazioni che gli stiamo inviando;
  2. il titolo del messagio stimola alla lettura l'utente;
  3. grafica, comunicazione e contenuto dell'email devono spingere l'utente a clickare!

Per provare il servizio clicca qui

 

]]>
Sun, 10 Feb 2013 11:11:05 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=5
Restyling Siti Web http://www.brottosoft.it/blog.php?d=4 Se siete in possesso di un Sito Internet Aziendale e desiderate dare un nuovo volto ai contenuti e servizi che avete presentato nelle vostre pagine, vi consigliamo di far eseguire periodicamente un restyling grafico e strutturale per le sezioni di maggior interesse.

Cos'è il Restyling di un Sito Web: il restyling per un sito internet, può essere composto da molte modifiche interne, partendo da un semplice cambio grafico e stilistico (un modo nuovo modo per presentare identici contenuti), sino a comprendere una sostanziale modifica strutturale e gestionale nella presentazione del Sito al pubblico o per meglio interagire con i principali motori di ricerca.

Un Restyling Web eseguito in modo corretto, può portare ad importanti risultati in ordine accessi/visitatore e loro permanenza nel Sito. L'azienda che intenda sfruttare il web per incrementare il proprio fatturato deve consegnare all' utente web, un prodotto aggiornato frequentemente, con contenuti interattivi di indubbia utilità ed una rapida fruibilità di tutte le sezioni esposte anche grazie all' uso di una Mappa sito dettagliata.
L' insieme dei contributi fotografici e multimediali, deve essere calcolato in base alle possibilità dell' utente web tipo (non sempre in possesso di collegamenti internet di ultima generazioe), non appesantendo in modo eccessivo le pagine con dispendiosi ed a volte superflui contributi multimediali (es. fotografie di grande formato, pesanti animazioni etc.).Un periodico restyling web è indice di interesse e rispetto nei confronti dell' utenza che trovandosi di fronte ad un sito sempre aggiornato si sentirà invogliato a tornare a farvi visita. Pur essendo di indubbio effetto, il restyling web, non è limitato dal semplice cambio della veste grafica dei contenuti esposti. Devono invece, essere valutate con attenzione esposizione e posizione dei testi, impatto grafico dei supporti multimediali, una nuova fruibilità delle sezioni di maggiore interesse ed un miglioramento sostanziale del sistema di progettazione delle stesse pagine, perchè possano accompagnare nel miglior modo possibile gli utenti durante la navigazione canalizzata iniziata con l'accesso alla nostra homepage.

Restyling per il Web Marketing
Un' importante evoluzione per un sito aziendale è la realizzazione di un' operazione di restyling per il Web Marketing. L' evoluzione delle tecniche di restyling passa attraverso un' ottimizzazione dei contenuti e delle fonti multimediali perchè possano interagire nel miglior modo possibile con i motori di ricerca; alleggerire il peso di ogni singola pagina, lavorando sulle singole fotografie inserite e sul linguagglio di programmazione/ impaginazione utilizzato.Cambiamo il sistema di gestione dei contenuti
L 'interesse dell' azienda che si affaccia al mercato interattivo del web, è quello di ottenere il massimo risultato dalle proprie operazioni, riducendo al minimo le spese gestionali dedicate al servizio. Ecco perchè BROTTOSOFT nelle sue attività di restyling propone
l' inserimento di un sistema gestionale interno dei contenuti, che permette all' azienda di aggiornare in modo autonomo i contenuti per i servizi esposti, riducendo in questo modo le spese annue sostenute per il mantenimento del Sito Web.
Un pannello di controllo facile ed intuitivo permetterà di fruire al massimo di tutte le potenzialità che le nuove tecnologie interattive concedono, potendo cos'ì facilmente aggiornare foto, news e testi per le varie sezioni.

]]>
Thu, 17 Jan 2013 21:45:42 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=4
Servizi di indicizzazione motori di ricerca http://www.brottosoft.it/blog.php?d=3 L'indicizzazione nei motori di ricerca è un'attività svolta dagli spider (software internet specifici ) durante l'esplorazione del web. Durante questa fase, i Motori di Ricerca archiviano le pagine secondo regole specifiche e diverse per ciascun motore.

Le pagine del sito vengono esaminate ed inserite negli indici di ricerca in base a diversi criteri: anzianità del sito, struttura, contenuto, parole chiave scelte, link popularity.

Fra la registrazione e la indicizzazione del sito possono trascorrere settimane o mesi.

Il tempo varia molto da motore a motore e dalle modalità di inserimento: per quelle a pagamento, anche pochi giorni.

Le inclusioni a pagamento (pay per inclusion) comportano il versamento di una quota per ogni pagina del sito che si desidera far indicizzare. Rispetto alla segnalazione gratuita, il pay per inclusion garantisce l'inserimento.

La fase di indicizzazione nei motori di ricerca deve essere monitorata costantemente al fine di verificare l'opportunità o meno di apportare correzioni alla struttura del sito. Tuttavia la indicizzazione di un sito prescinde dalla sua effettiva visibilità tra i primi risultati prodotti dai servizi di ricerca: essa può essere ottenuta solo attraverso interventi di ottimizzazione finalizzati al posizionamento sui motori.

BROTTOSOFT offre alle aziende un servizio qualificato di indicizzazione nei motori di ricerca correlato da dettagliate schede tecniche e dallo studio delle migliori intestazioni e descrizioni, utili per una migliore valorizzazione delle pagine inserite in Rete.

]]>
Thu, 17 Jan 2013 21:43:07 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=3
Che cos'e un Sito Internet? http://www.brottosoft.it/blog.php?d=2 E’ un supporto informativo multimediale ed interattivo composto da una serie di pagine descrittive collegate tra loro in modo ipertestuale (links), che permettono di elencare nel dettaglio tutti i prodotti e servizi offerti.

Queste pagine seguono una rappresentazione gerarchica precisa utile al visitatore per fruire al meglio tutti i contenuti presentati.

Ogni sito web è raggiungibile attraverso la digitazione di un’ indirizzo internet unico (es. www.azienda.com) ed è ospitato su computer specifici chiamati Server.

Esistono molteplici tipologie di sito, dal più semplice, che può consistere in una presenza pubblicitaria sulla rete, al più complesso, dinamico, interattivo, in grado di offrire servizi di e-commerce ed altro ancora.

SITO STATICO: Rappresenta il primo passo per creare una presenza sulla rete in modo semplice, veloce ed economico.
Il sito statico consiste nella realizzazione di un certo numero di pagine web, collegate tra loro in modo ipertestuale, dove vengono descritte le attività peculiari dell'azienda, i metodi di lavoro, la storia, gli sviluppi futuri ed altro ancora.
Un sito statico può venire in ogni momento integrato con nuove sezioni e può essere dotato di componenti che lo rendano, in un secondo tempo, dinamico.

SITO DINAMICO: La dinamicità di un sito consiste nella possibilità di adattare in modo automatico i contenuti del sito in base alle operazione svolte dal cliente. Immaginiamo, ad esempio, un catalogo elettronico che a fronte della richiesta di una tipologia di prodotti costruisca (dinamicamente appunto) una serie di pagine web in grado di mostrare i risultati della ricerca compiuta, consentendo al cliente di operare le scelte più opportune. Alla categoria 'siti dinamici' appartengono siti di e-commerce, e-business, comunità virtuali, ed altri ancora.

Un sito Internet se ben realizzato, è una degli interventi pubblicitari maggiormente redditizi, che un'azienda possa fare a livello di immagine. Un biglietto da visita o, se preferite, il proprio show-room telematico.

]]>
Thu, 17 Jan 2013 21:40:59 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=2
Perche' creare un Sito Internet Aziendale? http://www.brottosoft.it/blog.php?d=1 Negli ultimi anni per avere successo con la propria attività, non è più sufficiente dare un buon servizio a prezzi competitivi, ma è diventato di primaria importanza puntare alla massima visibilità aziendale, sfruttando tutte le possibilità che il mercato offre ed allargando il proprio bacino di utenza a possibili acquirenti normalmente non raggiungibili dai canali pubblicitari tradizionalmente usati.

Molte aziende, in Italia, hanno scelto di avere un proprio sito web, ma senza comprenderne il reale potenziale di vendita e si sente molto più spesso parlare di imprenditori che acquistano un sito perché è di moda essere su internet.

Sono ancora poche quelle aziende che hanno deciso di puntare sulla rete per trarne dei profitti non solo in modo indiretto, tramite la diffusione pubblicitaria del sito stesso, ma aumentando la propria utenza grazie a questo potente supporto multimediale.

I vantaggi di una corretta valorizzazione del sito internet aziendale sono molti, nel dettaglio permette di :

  • Aumentare la propria visibilità attraverso la presenza in rete;
  • Far conoscere l'azienda ed il proprio marchio;
  • Pubblicizzare i proprio prodotti e servizi nel mondo;
  • Aumentare la propria quota di mercato con nuovi clienti;
  • Incrementare la capacità di acquisto di ogni singolo cliente;
  • Creare una struttura di Rivenditori dislocata sul territorio;
  • Contattare nuovi potenziali Agenti e Rivenditori;
  • Ricercare nuovo personale;
  • Ricercare nuovi fornitori;
  • Ridurre i costi.

Possiamo ben dire, quindi, che realizzare un sito web è un investimento per l'azienda. L'essere presenti in Internet oggi, garantirà un forte e sicuro ritorno economico soprattutto domani, quando il non essere in rete sarà sicuramente un irrecuperabile svantaggio.

Non sono da trascurare, inoltre, i vantaggi che il consumatore/utente finale può trarre dall’ uso di questo supporto telematico:


• una migliore qualità del servizio (spesso con un trattamento personalizzato).

• l'assistenza è molto più tempestiva e meglio organizzata (è possibile riceverla on-line).

• possibilità di comprare sempre (24 ore su 24 per 365 giorni all'anno) a prezzi più bassi, dato che è possibile farlo direttamente dal produttore (e questo comporta anche l'immediata disponibilità di nuovi prodotti).

Perché un sito web possa integrare in modo sostanziale la Vostra clientela è importante :

  • Un’ impatto grafico e stilistico significativo; il sito realizzato deve rispecchiare i servizi e prodotti offerti dall’azienda ed avere una presenza estetica e strutturale che possa attrarre l’ attenzione del visitatore ed indurlo quindi ad un maggiore approfondimento, senza per questo appesantire in modo eccessivo la visione dei contenuti attraverso supporti multimediali non di primaria importanza.
  • E' di vitale importanza studiare con attenzione testi e descrizioni che dovrebbero rappresentare al meglio la Vostra attività e disporli in una scala gerarchica utile per una migliore navigabilità del sito, ponendo maggiore attenzione ai punti di forza aziendale e accompagnando, anche grazie all’ausilio di una Site-Map (mappa del sito / indice dei contenuti) l’ utente attraverso la visione di servizi e prodotti.
  • Mantenere aggiornati i contenuti offerti al pubblico; un sito in continua evoluzione favorisce l’accesso dei visitatori di ritorno, dando nel medio periodo un feedback positivo.
  • Inserire la Vostra azienda nei principali motori di ricerca nazionali ed internazionali (nel caso di prodotti offerti al mercato globale). Questa procedura chiamata indicizzazione nei motori di ricerca è sicuramente molto utile per portare utenti sul Vostro sito
  • Pubblicizzare attraverso i sistemi di diffusione tradizionali la presenza del sito (supporti cartacei, radiotelevisivi etc.)
  • Migliorare la visibilità del proprio sito nei motori di ricerca attraverso servizi specifici quali: o Search Engine Optimization (ottimizzare struttura, contenuti e keywords del sito per piacere ai motori di ricerca e raggiungere buone posizioni durante le ricerche effettuate) o Il keyword advertising o pay per click advertising (PPC) si riferisce alla attività a pagamento sui motori di ricerca : l’inserzionista paga solo per gli accessi al sito che arrivano tramite l’esposizione di link sponsorizzati sui motori (Google, Yahoo!, Bing,Tecnoseek …)
  • Campagne di e-mail marketing mirate ad un target specifico.
]]>
Thu, 17 Jan 2013 18:29:35 +0100 http://www.brottosoft.it/blog.php?d=1